01L’esperienza apre domande
Che cosa cambia quando una persona frequenta la Natura con continuità e consapevolezza? Come incidono le caratteristiche del luogo e le modalità dell’esperienza? La ricerca permette di trasformare queste domande in osservazioni, progetti e confronti, contribuendo alla conoscenza e alla divulgazione della Medicina Forestale.
02Come contribuire
Ricercatori, professionisti, studenti, enti e cittadini possono entrare in relazione con AIMeF per proporre temi, condividere pubblicazioni, collaborare a iniziative o conoscere gli studi in programma. La partecipazione a una ricerca specifica richiede un percorso dedicato, informazioni comprensibili e le condizioni previste dal progetto.
03Studiare e documentare
Le indagini possono considerare l’esperienza delle persone, questionari e parametri rilevati con strumenti appropriati. Obiettivi, metodi, confronto fra condizioni e limiti dello studio devono essere esplicitati. Un cambiamento osservato prima e dopo un’attività non dimostra, da solo, che quella attività ne sia l’unica causa.
04Rendere la conoscenza accessibile
Il nuovo sito ospiterà una selezione di pubblicazioni e materiali con autore, anno, tema e collegamento alla fonte. Gli studi scientifici saranno distinti dai racconti esperienziali, dai contenuti divulgativi e dalle proposte formative. Eventuali collaborazioni con università o centri di ricerca saranno presentate soltanto sulla base di accordi e attività documentati.
05Un confronto internazionale
In Giappone l’Agenzia forestale propose il termine Shinrin-yoku nel 1982 come modo di avvicinarsi alla foresta. In Scozia sono state sviluppate Nature Prescriptions in collaborazione fra realtà sanitarie e organizzazioni come RSPB. Queste esperienze offrono spunti per ricerca e dialogo pubblico: non attestano un riconoscimento normativo uniforme della Medicina Forestale né una sua equivalenza con altre discipline sanitarie.
06SDN · CONOSCERE, CONDIVIDERE, COSTRUIRE
Dalle esperienze nei territori a una conoscenza condivisa.
OLTRE IL DEFICIT DI NATURA nasce con un valore educativo, antropologico e psicosociale: aiuta a osservare il tempo e la qualità della relazione con la Natura. I coefficienti CCF e il traguardo del 7% sono riferimenti sperimentali del metodo e non misurano una probabilità clinica validata di malattia.
Una seconda prospettiva riguarda le rilevazioni in entrata e in uscita raccolte durante le Immersioni Forestali di Fase 3, nell’ambito della Qualificazione Forest Bathing Center (QFBC). Il progetto SDN prevede di riunire questionari e dati strumentali in una banca dati strutturata, capace di accompagnare le osservazioni in luoghi diversi e nel tempo, restituendo ai partecipanti le proprie rilevazioni e consentendo analisi di gruppo agli operatori autorizzati.
Criteri di accesso, tempistiche e modalità di rilevazione condivisi possono porre le basi per un grande studio multicentrico italiano, diffuso nello spazio e nel tempo. È una prospettiva da costruire e documentare: la confrontabilità richiede un protocollo comune, qualità e tracciabilità delle misure, strumenti e condizioni comparabili e un piano di analisi che consideri anche le differenze tra centri, partecipanti e periodi.
Il percorso di ricerca richiederà informazioni e condizioni di partecipazione dedicate, protezione dei dati e valutazioni etiche ove previste. L’uso gratuito del calcolatore e la creazione di un account non comportano automaticamente l’adesione a una ricerca. La raccolta coordinata e le analisi multicentriche sono funzioni e attività da completare, senza anticiparne risultati o validazione clinica.
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